"Ogni fiore ha una parola cordiale che la natura dirige verso l'artista",
(Auguste Rodin, scultore francese)
Nella foto fucsie ballerine.
giovedì 18 giugno 2015
domenica 14 giugno 2015
Un bouquet romantico per una dolce sposa.
Cari amici,la "mensolina fiorita" di oggi non capita certo tutte le
domeniche. Quello che vedete è il bouquet che ho composto per Maria,
un'amica carissima di mia figlia. È una sposa romantica con un vestito
da principessa quindi ho scelto per lei le PEONIE che con le loro
corolle molto grandi e morbide e i petali disposti a strati, formano
come un’ elegante gonna con volant. Un fiore romantico dal dolcissimo
profumo che in Cina è considerata la regina dei fiori e simbolo di un
matrimonio felice.Per renderlo più leggero ho aggiunto piccoli fiori di bouvardia, teneri e dolcissimi come la giovane sposa.
La bouvardia,originaria dal Messico,significa entusiasmo.
Buona domenica a tutti e...auguri agli sposi!
mercoledì 10 giugno 2015
Monet e i fiori
martedì 9 giugno 2015
domenica 7 giugno 2015
Bougainville. Per dare il benvenuto.

Buongiorno a voi dalla "mia mensolina fiorita itinerante" guardate cosa può combinare la BOUGAINVILLE (o BOUGANVILLEA) quando trova la giusta esposizione e le viene lasciato spazio.
È un rampicante vigoroso, vistoso che incornicia balconi, giardini, abitazioni e per questo le è stato attribuito il significato di "Benvenuto".
Proviene della zona tropicale e subtropicale dell'America Meridionale e con il suo nome vuole onorare il navigatore Louis Antoine de Bougainville che, nel corso di suoi suoi innumerevoli viaggi, portò alla luce proprio il primo esemplare di tale specie e se ne appassionó al punto da portarla in Europa.
La Bouganvillea ha vistosissime brattee fogliari che circondano i piccoli fiori e possono essere rosso carminio, rosa magenta, cremisi, violetto, tortora, albicocca o bianche. Dunque per voi una variopinta domenica d'inizio estate!
domenica 31 maggio 2015
Ginestra.Il fiore del deserto.
Cari amici,la "mia mensolina fiorita"diventa itinerante,così potró parlarvi di alcuni fiori che riescono ad esprimere appieno la loro bellezza nel loro habitat naturale. Inizio oggi con la leopardiana GINESTRA O FIORE DEL DESERTO.Una fioritura primaverile ed estiva i cui petali, giallo oro, sono in grado di rendere impareggiabile qualsiasi tipologia di giardino e di rallegrare il paesaggio con allegria, luce e splendore.
Nel linguaggio dei fiori la ginestra è simbolo di modestia e di umiltà,forse perché attecchisce in qualsiasi luogo e non ha bisogno di cure particolari.
Il delicato fiore coraggiosamente risorge sulla lava pietrificata dei vulcani e con la fragranza dei suoi arbusti sembra rallegrare queste lande desolate.
Giacomo Leopardi celebra la "odorata ginestra, contenta dei deserti" come compagna e consolatrice delle amare sorti dell’umanità.
In Inghilterra si usa regalare agli sposi novelli rami di ginestra come augurio di prosperità.
Io auguro una buona domenica a tutti...sposi e non.
domenica 24 maggio 2015
Glicine. La vite blu.
Un meraviglioso buongiorno da un GLICINE di tonalità lavanda, morbidamente adagiato sulla "mia mensolina fiorita".
Il primo glicine arrivò in Europa nel 1816. A portarlo fu un inglese, il capitano Welbank che una sera di maggio del 1816 si trovò a cena da un ricco commerciante di Canton.
La cena si svolse sotto una pergola di glicine in fiore, una pianta che i cinesi chiamavano Zi Teng 'Vite blu'.
Nessun europeo aveva mai visto prima uno spettacolo simile ed il capitano Welbank si fece dare alcune piantine che portò in Inghilterra donandole al suo amico C. H. Turner, a Rooksnet nel Surrey. In questo giardino tre anni dopo, nel 1819, fiorì per la prima volta e da li si diffuse rapidamente in tutti i giardini del vecchio
continente.
Per il suo modello di crescita, il glicine dai fiori profumati è uno degli esempi più originali di vite rampicante legnosa, si sviluppa accrescendosi rapidamente con un costante movimento a spirale in senso orario o antiorario e, in questo, rappresenta la coscienza dell’uomo che si espande dai centri vitali dell’interiorità per estendersi a influenzare il mondo esterno.
L'antica arte geomantica taoista Feng Shui considera i grappoli penduli a cono dei fiori di glicine come l’equivalente dell’inchino o dell’inginocchiarsi in segno di onore e di rispetto.
La natura del glicine di avvilupparsi al sostegno con vigore e di propagarsi a ritmo impressionante e quasi invasivo, è interpretata dalla florigrafia (o linguaggio dei fiori) utilizzata in epoca vittoriana come un monito contro l'amore ossessivo o troppo passionale, di dipendenza esagerata dall’altro, che può diventare appunto troppo soffocante. Ma il glicine rappresenta anche la longevità e l’essenza dell’immortalità per la sua resistenza da record che arriva a superare il secolo.
Mi piace ricordare il nome di questo fiore nella lingua tedesca: 'Blauregen' che significa 'Pioggia blu' e auguro a tutti voi di sedervi o passeggiare sotto una pergola e lasciarvi colorare dalla pioggia azzurra del glicine. Buona Domenica.
Il primo glicine arrivò in Europa nel 1816. A portarlo fu un inglese, il capitano Welbank che una sera di maggio del 1816 si trovò a cena da un ricco commerciante di Canton.
La cena si svolse sotto una pergola di glicine in fiore, una pianta che i cinesi chiamavano Zi Teng 'Vite blu'.
Nessun europeo aveva mai visto prima uno spettacolo simile ed il capitano Welbank si fece dare alcune piantine che portò in Inghilterra donandole al suo amico C. H. Turner, a Rooksnet nel Surrey. In questo giardino tre anni dopo, nel 1819, fiorì per la prima volta e da li si diffuse rapidamente in tutti i giardini del vecchio
continente.
Per il suo modello di crescita, il glicine dai fiori profumati è uno degli esempi più originali di vite rampicante legnosa, si sviluppa accrescendosi rapidamente con un costante movimento a spirale in senso orario o antiorario e, in questo, rappresenta la coscienza dell’uomo che si espande dai centri vitali dell’interiorità per estendersi a influenzare il mondo esterno.
L'antica arte geomantica taoista Feng Shui considera i grappoli penduli a cono dei fiori di glicine come l’equivalente dell’inchino o dell’inginocchiarsi in segno di onore e di rispetto.
La natura del glicine di avvilupparsi al sostegno con vigore e di propagarsi a ritmo impressionante e quasi invasivo, è interpretata dalla florigrafia (o linguaggio dei fiori) utilizzata in epoca vittoriana come un monito contro l'amore ossessivo o troppo passionale, di dipendenza esagerata dall’altro, che può diventare appunto troppo soffocante. Ma il glicine rappresenta anche la longevità e l’essenza dell’immortalità per la sua resistenza da record che arriva a superare il secolo.
Mi piace ricordare il nome di questo fiore nella lingua tedesca: 'Blauregen' che significa 'Pioggia blu' e auguro a tutti voi di sedervi o passeggiare sotto una pergola e lasciarvi colorare dalla pioggia azzurra del glicine. Buona Domenica.
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