domenica 10 aprile 2016

Fiori di susino. Le 5 virtù.


Il buongiorno domenicale dalla "mensolina fiorita" è oggi accompagnato dai candidi FIORI DI SUSINO (o Prugno, è lo stesso frutto, sono sinonimi), un piccolo fiore che racchiude grandi significati.
Nella tradizione cinese ha infatti 5 virtù:


1) Ha 5 petali, che si ricollegano alla simbologia cinese dei 5 elementi, associabili quindi all'ordine naturale delle cose voluto dal Cielo.


2)Fiorendo alla fine dell'Inverno con grande freddo e neve abbondante simboleggia il vigore e la resistenza di fronte a qualsiasi avversità.


3)Rifiorisce ogni anno, indefinitamente,      simboleggiando l'eterno ciclo della vita e la longevità.


4)Quando fiorisce, gli altri fiori si stanno preparando alla fioritura e quando iniziano a fiorire, lui appassisce cedendo loro il posto, simbolo della modestia.


5) Il fiore si presenta delicato, con colori tenui, simboleggiando quindi l'umiltà, cioè la morbidezza della vera forza, che non è mai ostentazione.


Per tutte queste caratteristiche il fiore di susino è diventato nei secoli il simbolo culturale della stessa Cina. È proprio un fiore da prendere come esempio. Buona domenica a tutti!

domenica 3 aprile 2016

Fiori rosa, fiori di pesco.

Buongiorno cari amici, è arrivata la primavera anche sulla "mensolina fiorita", oggi infatti aleggiano i delicati e profumati fiori rosa, FIORI DI PESCO. 

L'albero è originario della Cina ma il nome antico era pomo persico (o pomo di Persia), letteralmente frutto dei persiani, che oggi è diventato Pesca.

Essendo uno dei primi alberi a fiorire dopo la lunga pausa invernale, il fiore di pesco assume il significato di ritorno alla vita ma è anche uno dei fiori più romantici, simbolo di fedeltà e amore eterno, un amore bello e dai fiori sempre vivi.


È bello il rosa, soprattutto è bello "pensare rosa"..."think pink" and happy pink Sunday🌸

martedì 8 marzo 2016

Mimosa. Libertà e sensibilità.

Un buongiorno soffice e profumato dalla "mensolina fiorita" che oggi è illuminata dai grappoli lucenti della MIMOSA.
La mimosa fu importata in Europa all’inizio del XIX secolo dall'Australia e qui ha trovato il clima ideale per crescere e svilupparsi.
I suoi rami sbocciano a fine inverno e con il loro colore giallo brillante smorzano all’istante il grigiore dell’inverno per portare l’allegria della primavera.


Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità. Non è quindi un caso che sia stato eletto fiore simbolo della festa della donna: non solo infatti fiorisce proprio in concomitanza dell’8 marzo, ma ha un significato in linea con la ricorrenza.


Nel 1946 l’U.D.I (Unione Donne Italiane) scelse la mimosa come fiore perfetto per simboleggiare la festa della donna: è infatti un fiore che cresce spontaneamente in molte parti d’Italia, è economico ed è facile avere un rametto piccolo da appuntare alla camicetta o alla giacca. 


La mimosa esprime inoltre innocenza, libertà, autonomia, pudore e sensibilità.
Auguro a tutti voi una domenica radiosa e solare come queste mimose, l'inverno sta finendo, arriva la primavera.

domenica 7 febbraio 2016

Pansè. Pensèes. Pensami.

Buongiorno cari amici, oggi la "mensolina fiorita" è pensierosa, ospita infatti la PANSE' dal francese "pensèes" che significa pensieri.
Per questo motivo è anche chiamata VIOLA DEL PENSIERO, un fiore molto semplice ma al contempo affascinante che ha le sue origini nell’altro emisfero, arriva infatti dall'America del Sud, Nuova Zelanda e Australia.
La pansè ha nel cuore di ognuno di noi un posto speciale, legato a ricordi d'infanzia, a semplici ma profonde emozioni che danno sollievo all'anima.
È un fiore perfetto da regalare: i suoi petali vellutati e colorati hanno un significato tenero e delicato che verrà senza dubbio apprezzato dalla persona che li riceverà in dono.
Secondo una leggenda francese dentro i petali delle viole del pensiero è possibile scorgere il volto della persona amata.
Regalarne una piantina ha un unico e inequivocabile messaggio: pensami.
Per tutti una buona domenica, con tanti bei pensieri come queste viole; e quelli brutti...se li porti via il vento!

domenica 24 gennaio 2016

Fiore di cavolo. Di nome ma non di fatto.

Cari amici, oggi la "mensolina fiorita" vi dà il buongiorno con un fiore del cavolo, pardon, con il FIORE DI CAVOLO.
l cavolo non è solo un ortaggio, esistono infatti molte varietà della pianta decisamente decorative. Questi particolari esemplari di ortaggio derivano dall’ibridazione della Brassica oleracea (il normale cavolo comune): si ottengono piante ornamentali molto originali in grado di dare un vivace tocco di colore a terrazzi e davanzali.
La differenza principale tra questa varietà e la pianta madre è che la varietà ornamentale viene definita “acefalo”, non forma cioè la caratteristica testa tipica a cappuccio delle altre piante di cavolo.
Essa presenta infatti un cappuccio di foglie che restano completamente aperte, hanno delle arricciature alla base e spesso presentano anche delle colorazioni decisamente vivaci: gialle, rosa, arancio, rosso intenso, porpora e viola.
Non preoccupatevi se non siete dei grandi esperti di giardinaggio: il cavolo non ha bisogno di molte cure, è infatti una pianta rustica ed adattabile a molte situazioni climatiche: resiste bene sia al caldo che al freddo, in più non teme le temperature sotto zero.
Nonostante si tratti della versione ornamentale del cavolo è comunque possibile mangiarlo, è infatti commestibile; risulta inoltre decisamente nutriente poiché ricco di proteine, sali minerali e vitamine.
Il cavolo è usato molto nel linguaggio figurativo e in molte espressioni di uso quotidiano, mi sono divertita a raccoglierne un po':
Cavoli riscaldati (cosa vecchia che si vuole presentare come nuova).
Andare a ingrassare i cavoli (morire).
Andare per cavoli (fare una cosa inutile o poco importante).
Entrarci come i cavoli a merenda (di una cosa inopportuna, non pertinente alla situazione).
Salvare capra e cavoli (risolvere un problema conciliando due esigenze opposte).
Un cavolo, niente: non me ne importa un cavolo!
Non capisce un cavolo!
Io non c'entro un cavolo in questa storia!
Col cavolo! (per niente, niente affatto)
Del cavolo (senza valore, senza importanza): hai fatto un lavoro del cavolo, è stato uno spettacolo del cavolo.
Fare, farsi i cavoli propri (badare ai fatti propri)/ fatti i cavoli tuoi!
Grazie al cavolo! (è ovvio, è scontato).
Testa di cavolo (persona sciocca, sprovveduta; persona egoista, opportunista, cinica)
Che cavolo dice? Ma che cavolo fa? Dove cavolo stai andando?
E quindi?
Buona domenica...eccheccavolo!

domenica 17 gennaio 2016

Bucaneve. Fiore di latte.


Un candido e freddo buongiorno dalla "mensolina fiorita"innevata da cui spunta l'audace capo del BUCANEVE.
Il nome scientifico del Bucaneve è Galanthus nivalis, dal greco ‘gala’ (latte) e ‘anthos’ (fiore).
Fiore di latte.
'Nivalis' (che deriva dal latino) si traduce in "come la neve".



È una pianta bulbosa, tra le poche che fioriscono in inverno, capace di resistere fino ad una temperatura pari a -15°C; essa spinge le foglie attraverso il suolo ghiacciato dalla neve, diffondendo poi un dolce profumo simile a quello del miele appena la temperatura si scalda.
Non sorprende dunque il suo significato, il bucaneve rappresenta la speranza e la consolazione perché promette l'arrivo della primavera e offre così il piacere confortante dell'incipiente rinascita.



Una leggenda narra che, quando Adamo e Eva furono cacciati dal Paradiso, vagarono per una terra brulla, buia e fredda, fino a quando un Angelo li consolò promettendo che pure lì sarebbe arrivata la primavera e, come segnale, soffiò su alcuni fiocchi di neve che stavano scendendo e che, una volta giunti al suolo, si trasformarono in bucaneve. Così, con i bucaneve che sbocciarono su uno stelo esile verde brillante nella settimana invernale più tetra, nacque la speranza nell’arrivo di tempi migliori.



Auguro a tutti una buona domenica e di avere sempre il cuore aperto alla vita, come questi bucaneve.

domenica 10 gennaio 2016

Gypsophila. Leggera e pura come il respiro di un bambino.

Un romantico buongiorno dalla mia "mensolina fiorita" che oggi ospita la GYPSOPHILA, anche conosciuta come "velo di sposa" o "nebbiolina".
Fino a poco tempo fa era relegata a un ruolo di complemento di fiori più sontuosi, da un po' è invece diventata protagonista di allestimenti delicati e spumeggianti.


Il nome botanico letteralmente significa 'amante del gesso' e probabilmente deriva dal tipo di terreno , calcareo, adatto alla sua coltivazione. Dietro a un nome così altisonante si nasconde, però, un fiore semplice, gentile e lieve.
Delicata e aerea la Gypsophila ha steli sottili ricoperti di fiorellini dalla corolla semplice o doppia, tondeggianti e di colore bianco o, raramente, rosa.
Basta guardarla per capire qual è l'origine del suo fascino: la leggerezza.
Da sola riesce a creare cuscini vaporosi, bordure, ghirlande e bouquet, il risultato è insieme sobrio e curato ma etereo.


Nel significato dei fiori la gypsophila simboleggia l'innocenza e la purezza di cuore.
In America viene chiamata Baby's Breath, cioè "respiro di bambino" e sulle note di questo dolcissimo nickname non mi resta che augurarvi una buona domenica.